Il topo in ambulatorio … e non solo

Quando un Centro medico specialistico decide di migliorare la propria dotazione acquistando un nuovo sistema video, è naturale che, per individuare il prodotto che soddisfi al meglio le proprie esigenze e le proprie aspettative, debba avviare un’attenta analisi riguardo le caratteristiche tecniche di tutta una serie di strumenti: telecamera, monitor, fonte luce, eventuale sistema informatico, periferiche disponibili, strumentario mono o pluriuso, possibili unità integrative o complementari. Lo stesso vale, anche se in forma parzialmente diversa, per il caso del singolo specialista che voglia arricchire la propria strumentazione portatile con una telecamera da utilizzare in abbinamento ad un semplice laptop o ad un tablet.

Per quanto attenta e approfondita sia la valutazione delle diverse componenti e delle loro caratteristiche, però, esiste un aspetto che molto raramente viene preso in considerazione e, spesso, solo superficialmente: su mouse e tastiera, infatti, quasi nessuno chiede informazioni diverse dalla possibilità che si tratti o meno di dispositivi wireless. Eppure si tratta di presenze costanti nella maggior parte dei sistemi video. Vengono utilizzati prima di ogni esame per inserire i dati paziente, durante molte procedure per l’acquisizione di immagini e video o per regolare le impostazioni del sistema a seconda delle specifiche necessità del momento, a fine esame per scegliere e quindi trasferire dati al sistema di refertazione. Non a caso, proprio perchè dispositivi di probabile utilizzo durante le diverse procedure, sono spesso posizionati in modo da essere facilmente raggiungibili dagli operatori.

Purtroppo, gli operatori non sono gli unici a raggiungere facilmente tastiere e mouse: sono numerosi, infatti, i lavori e le pubblicazioni mirate a determinare l’entità e il tipo di contaminazione microbica delle periferiche informatiche utilizzate in ambito sanitario, a valutare l’efficacia degli interventi volti a ridurre la contaminazione di tali dispositivi e a stabilire il rischio di infezione per pazienti e operatori sanitari derivante da dispositivi contaminati. (a titolo di esempio: Journal of Infection in Developing Countries, 2022 Sep 30; Vol. 16 – International Journal of Environmental Research and Public Health, 2018 – Journal of Hospital Infection, Volume 70, Issue 2, 2008, Pages 148-153 – British Medical Journal in What’s on your keyboard? A systematic review of the contamination of peripheral computer devices in healthcare settings; 2019 Sep – Infection Control Today in Cross-Contamination Prevention: Addressing Keyboards as Fomites; 2014 May).

Limitarsi ad una semplice richiesta di mouse e tastiere wireless o, peggio, dimenticare di valutare le caratteristiche di questi dispositivi, dunque, non sembra per niente una buona idea.

Nel proprio catalogo, DIEMME Medica propone sistemi video per la diagnostica proctologica di base, per l’High Resolution Anoscopy, per la proctologia operativa; per l’endoscopia; per la ginecologia … Grazie alla collaborazione con MAN & Machine, per ciascuna di queste unità è già possibile richiedere tastiere e mouse lavabili, disinfettabili, completamente sigillati, senza ovviamente dimenticare le coperture dedicate a tastiere e laptop.

Perchè qualcuno sosteneva che
“La differenza tra qualcosa di buono e qualcosa di grande è l’attenzione ai dettagli.”