L’ambulatorio di proctologia: rivediamo i conti?

Cosa può succedere quando, in un ambulatorio di proctologia, si decide di rivedere i costi di alcune procedure?

Prendiamo ad esempio un ambulatorio dove vengono eseguite legature emorroidarie con anelli elastici. Le tecniche di esecuzione sono sostanzialmente due: a trazione e ad aspirazione. Nell’ambulatorio del nostro esempio, la scelta degli operatori ha favorito la prima e, di conseguenza, il set procedurale tipo è composto da un anoscopio, un legatore emorroidario, una pinza da presa tipo McGivney o St. George, alcuni anellini elastici. Nella maggior parte dei casi, ci troviamo di fronte ad un set procedurale ibrido, composto da anoscopio e legatore in plastica monouso e pinza in acciaio pluriuso: un ottimo compromesso tra sicurezza, costi e esigenze logistiche.

Ma è davvero sempre così? Proviamo a far parlare i numeri.

Il costo medio per procedura di un set di questo tipo si aggira intorno a 17,45 €:

  • anoscopio monouso € 3,85;
  • legatore emorroidario monouso € 11,10;
  • pinza da presa in acciaio pluriuso, ipotizzandone la sostituzione ogni 100 procedure, € 1,00;
  • anellini elastici 0,50 € cadauno.

E’ evidente che, mentre la pinza è lo strumento che più interessa l’aspetto della logistica a causa della necessaria procedura di sterilizzazione post utilizzo, il legatore emorroidario è quello che ha un maggior peso dal punto di vista economico. E’ possibile, intervenendo solo su questo strumento, ottenere una riduzione dei costi di qualche interesse?

Vediamo cosa potrebbe succedere sostituendo un legatore monouso in plastica da 11,10 € circa con un legatore in acciaio pluriuso da 320,00 €.

Un centro che effettua 250 legature/anno si troverebbe a spendere in legatori monouso 2.775,00 €, cifra che consentirebbe l’agevole acquisto di 6 legatori in acciaio pluriuso, certamente sufficienti a coprire ogni esigenza. Sotto l’aspetto economico, al di là di un minimo risparmio, la scelta porterebbe a qualche vantaggio non immediato e, dal punto di vista generale, probabilmente, avrebbe poco senso.

Per un centro che effettua 500 legature/anno, però, i numeri cominciano a dire qualcosa di diverso: i costi del monouso arrivano a 5.550,00 €, mentre quelli del pluriuso, con l’acquisto di 8 legatori, si fermerebbero a 2.560,00 €, poco meno della metà.

Infine, se il nostro centro arrivasse ad 800 legature/anno spenderebbe in legatori monouso in plastica 8.880,00 €. Per 12 legatori in acciaio pluriuso, il costo sarebbe di 3.840,00 €, con un risparmio di oltre 5.000,00 €. E solo nel primo anno! Infatti, il pluriuso in acciaio dura piuttosto a lungo e, anche volendo ammettere la necessità di dover sostituire il 25% del parco legatori acquisito già nel corso nel secondo anno, questo prevederebbe un’uscita pari a 960,00 € contro il ripetersi degli 8.800,00 € del monouso.

E’ dunque evidente che, all’aumentare delle procedure eseguite, il legatore monouso in plastica, dal punto di vista economico, non regge il confronto con l’equivalente in acciaio pluriuso.

Quello che vale per un legatore emorroidario, però, non vale certo per qualsiasi altro strumento. Quando i costi del monouso scendono sotto un certo livello, infatti, il risparmio ottenibile scende inevitabilmente, anche a fronte di un aumento delle procedure. Nel confronto tra un porta-aghi in acciaio pluriuso ed uno in acciaio monouso, i risultati sarebbero sicuramente ben diversi … ma questo sarà argomento di un prossimo post.